Dal libro di Francesco Piccolo una divertente scampagnata teatrale tra i piaceri quotidiani

Mentre qualcuno ricerca l’appagamento nella realizzazione di grandi progetti c’è chi è capace di individuare la gioia nelle piccole cose. Lo sanno bene tutti gli estimatori di quel piccolo gioiello letterario che è “Momenti di trascurabile felicità” di Francesco Piccolo.
La versione teatrale del libro, andata in scena martedì 27 al Teatro Fraschini di Pavia, è adattata e interpretata con grande abilità da Valerio Aprea, attore dagli straordinari tempi comici e dalla incredibile mimica che, come un prestigiatore, estrae dal cappello, non conigli, ma aneddoti di vita quotidiana.
Mentre si ride di gusto e si ascolta rapiti il racconto dei piccoli episodi che rendono bella una giornata, si fatica a individuare il confine che separa la sensibilità di Piccolo – che in quanto autore ha saputo catturare l’essenza di certi momenti – dal talento attoriale di Aprea, perfettamente in grado di appropriarsi di un testo illudendo il pubblico che certe intuizioni gli stiano passando per la mente proprio nell’istante in cui le dice.
Si assiste quindi ad una girandola di storie che non hanno collegamento l’una con l’altra, se non quella sensazione di appagamento – a volte futile altre volte addirittura inspiegabile – che le rende degne di essere vissute e quindi narrate.
Ci si riconosce nella maligna soddisfazione provata nel mostrare il biglietto con la prenotazione di un posto in treno al malcapitato occupante che si è seduto abusivamente, così come è ben nota l’ostinata intenzione di rianimare il telecomando battendolo sulla mano, anche se la colpa del malfunzionamento è delle batterie scariche. Si sorrie al racconto di una spericolata corsa attraverso un incrocio, calcolando i tempi morti degli altri semafori, e ci si e ci si emoziona ascoltando le impressioni di una mattina, quando si incrociano le persone che, uscite a chiusura dai locali notturni, sono ancora in giro dalla sera prima, come fuori dal tempo.
Aprea ha il merito di vestire con la giusta naturalezza le intuizioni che lo scrittore ha riportato nel suo libro.
Il resto del gioco tocca alle luci e soprattutto ai filmati – raccordati con situazioni descritte – che scorrono sullo sfondo, a dividere una manciata di momenti da quella successiva. Ci si perde spesso tra risate ed emozioni. Coinvolgente.

Voto: 7,5
Positivo: Valerio Aprea è degno interprete delle piccole gemme descritte da Piccolo
Negativo: Un altro paio di aneddoti del libro erano abbastanza divertenti da meritare spazio nello spettacolo

Marco Ragni

30 Marzo 2012