Cronaca di una tappa imperdibile della Francia del nord

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Photo by afloresm on Flikr – Creative Commons

Immaginate una baia apparentemente deserta, il vento che vi accarezza il viso e ogni tanto qualche folata più forte, quasi vi schiaffeggia. Immaginate l’odore del mare, un silenzio mistico, la sabbia morbida sotto i vostri piedi, e una sensazione di benessere diffuso. Ora immaginate un sottofondo di canto gregoriano, poi alzate la testa, davanti a voi apparirà una roccia imponente… siete davanti a Mont Saint Michel …

Questa potrebbe essere la sensazione che provavano i pellegrini arrivando a Mont Saint Michel a piedi, e che potreste provare anche voi attraversando una parte della baia seguendo le guide, in un’escursione spettacolare costeggiando le sabbie mobili, organizzata per i visitatori quando la marea si è ritirata…

Mont Saint Michel è li, in mezzo a una grande baia tra la Bretagna e la Normandia, imponente e maestoso, che vi aspetta con tutto il suo carico di storia millenaria, pronto a regalarvi emozioni inaspettate, con la marea che due volte al giorno, arrivando e andandosene, lo trasforma da monte roccioso, a isola in mezzo alla baia. In questo luogo mistico, la leggenda spesso è prevalsa sulla realtà, in alcuni casi è stata la realtà a prevalere sulla leggenda, con storie e racconti di apparizioni e fenomeni inspiegabili razionalmente …

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Photo by Destination Europe on Flikr – Creative Commons

Consacrato a San Michele nel 708 a seguito di apparizioni miracolose, l’isolotto nel 966, fu affidato dal duca di Normandia ai Benedettini i quali, a partire circa dall’anno mille, sino al XVI secolo, intrapresero una serie di lavori di ristrutturazione fino a renderlo “la meraviglia dell’occidente”, appellativo guadagnatosi con pieno merito.
Costruito a strati un po’ come la società del medioevo, si presenta con le case nella parte bassa (i fedeli) cinto di bastioni fortificati (la difesa) e in cima l’abbazia con la cattedrale  a vigilare tutto ( la fede) sulla punta più estrema, San Michele …

Per giungere al monte si deve percorre una strada su di un istmo che oggi fa anche da diga e parcheggiare nell’ampio piazzale. E’ consigliabile informarsi bene sull’orario della marea e quanto questa sarà importante, visto che l’altezza della marea prevista, condiziona la visita, a causa del fatto che il piazzale e parte dei parcheggi vengono sommersi dall’acqua. Oggi la diga su cui corre la strada che porta al monte non viene più invasa dall’acqua completamente come un tempo, da una parte è meglio per la vita all’interno di Mont St Michel, dall’atra però, è venuto meno il fascino dell’isola completamente isolata, anche se lo spettacolo della marea che invade tutto rimane inalterato …

Quando si entra a Mont St Michel si devono attraversare tre porte fortificate e ci si trova in una via stretta che vi delizia con ristorantini, negozi e qualche hotel come una cittadina normale, ma in pieno stile medioevale. La prima attrazione è la famosa locanda di Mère Poulard, che vi accoglie con la fantastica frittata chiamata l’omlette de la Mère Poullard, una ricetta storica di una particolare frittata che viene accompagnata a crostacei, verdure e tutto ciò che di goloso vi può venire in mente

La via prosegue caratterizzata da insegne e negozi in stile medioevale, continuando si comincia l’ascesa verso l’abbazia. L’ascesa è imponente, una scalinata ripida è l’unico accesso, ma arrivare in cima ne vale la pena

Lo spettacolo della baia è mozzafiato, visitare la sala delle guardie, il refettorio, il bellissimo chiostro, le sale degli amanuensi e l’abbazia in tutte le sue meraviglie, è un interessante tuffo nel passato.

Una tappa a Mont Saint Michel è irrinunciabile se si passa tra la Normandia e la Bretagna, e quando cala la notte, attendendo nuovamente la marea, lo spettacolo continua …

Un articolo di:

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8 maggio 2013