Spettacolo visto al Teatro Sociale di Stradella, mercoledì 1 marzo 2017

Opera scritta da Bertolt Brecht nel 1948, Mr Pùntila e il suo servo Matti è considerata una brillante satira della società capitalista dove tutto è concesso ma dalla quale nessuno è libero. La storia si svolge attorno alle vicende che vedono protagonista il ricco Puntila, un proprietario terriero che cambia personalità, abbandonando l’egoismo e diventando buono, ogni volta che beve qualche bicchiere di troppo.
L’allestimento diretto da Ferdinando Bruni e Francesco Frongia ha come punto di forza un buon gruppo di attori, sui quali spicca Luciano Scarpa, nel ruolo del servo Matti. Bruni, dal canto suo, tiene per se la parte di Puntila, riuscendo a fornire al personaggio una caratterizzazione originale ma poco adatta ad enfatizzare il cambio di personalità tra sobrio e ubriaco.
Lo spettacolo risulta piacevolmente costruito, con siparietti musicali ben congegnati a dividere le scene, ma non riesce ad essere irresistibile e risulta poco incisivo.
Nel corso delle due ore e mezza abbondanti il ritmo si perde arrivando ad un finale stanco che lascia un po’ di amaro in bocca.