Photo by HarshLight (on Flikr) - Creative Commons(CC BY 2.0)

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Se cercate delle idee su come passare un week-end alternativo e deliziare la vista con incredibili artefatti provenienti da una delle più antiche tradizioni dell’artigianato made in Italy, Murano vi incanterà con la luce ed i colori dei suoi vetri! L’isola si può raggiungere con il vaporetto, quello che si utilizza per muoversi anche a Venezia, basterà scegliere la linea 41 o la linea 42, che sono quelle espressamente dedicate al raggiungimento delle isole veneziane. Se non si ha molto tempo a disposizione, una tappa a Murano è possibile farla anche in mezza giornata, magari dotatevi di una mappa per seguire l’itinerario prescelto, localizzare i punti di maggior interesse ed eventualmente evitare di perdersi nei numerosi viottoli dell’isola.

Passaggio quasi obbligato dei turisti stranieri che visitano Venezia, per noi italiani amanti dell’arte Murano conserva il fascino di una città oltre il tempo. Basterà concedersi una passeggiata lungo il rio dei Vetrai dove ancora si utilizzano le antiche tecniche di lavorazione del vetro e vi sarà possibile osservare con i vostri occhi i mastri vetrai che lavorano all’interno delle fornaci, famosi e conosciuti in tutto il mondo perché capaci di creare delle vere e proprie opere d’arte.

La più antica tecnica di lavorazione del vetro è il trattamento a lume, i mastri vetrai, sin dal medioevo, mescolano diversi tipi di vetro assieme a scaglie d’oro e d’argento grazie ad una fiamma a gas che raggiungendo temperature molto alte, è in grado di fondere il tutto. È un lavoro molto laborioso che richiede cura ed attenzione, tramandato nei secoli da padre a figlio. Gli elaborati ottenuti con questa tecnica si utilizzano per abbellire lampade, lampadari, addirittura collane, pendenti e bijoux. Questa ed altre tecniche antichissime vengono ancora oggi utilizzate dalle case di produzione, potete dare un’occhiata a muranolampstore per rendervi conto della bellezza straordinaria degli elaborati originali prodotti con il vetro di Murano.

A Murano, oltre ai numerosi negozi e laboratori, è possibile anche visitare lo storico Museo del Vetro. Il palazzo che ospita il museo era al tempo una residenza patrizia, acquisita nel 1689 dal vescovo di Torcello che lo donerà poi alla diocesi. Quando la diocesi di Torcello viene poi soppressa nel 1805, il Palazzo entra a far parte del Patriarcato di Venezia che a sua volta lo cederà al Comune di Murano, del quale diventerà poi la sede. Il primo nucleo del Museo, quello del salone centrale, inizia già allora, nel 1861, estendendosi poi nel tempo fino ad occupare tutto l’edificio. Quando Murano, nel 1923, viene integrato nel Comune di Venezia, la città acquisisce contemporaneamente anche il Palazzo ed il Museo. Le sue collezioni più antiche risalgono alla seconda metà dell’Ottocento, quando i fornaci muranesi offrono i loro vetri antichi e le loro produzioni come donazione all’abate Zanetti, appassionato e cultore di arte vetraia che oltre ad appoggiare la fondazione del Museo, istituisce una scuola per vetrai. Il museo acquisisce nel tempo inestimabili lavorazioni rinascimentali ed anche un significativo numero di vetri antichi provenienti da scavi. Le collezioni continuano ad essere integrate grazie ad acquisti di opere contemporanee e alle donazioni degli appassionati del vetro.

Elisa Peressin