Quei vecchi fossili come amici di un tempo

Quando ero piccina vivevo ad Almagro, un quartiere di Buenos Aires.

A poca distanza c’era il Parque Centenario, il rifugio verde della mia infanzia, una fuga dalle caotiche strade del barrio.

Nel parco stesso, sorgeva (e sorge tuttora) il Museo di Storia Naturale, con tutta la sua collezione di animali tassidermizzati, scheletri di dinosauri, fossili e curiosità sulla natura e l’evoluzione.

Ho sempre amato gli animali e la natura ha sempre destato in me curiosità ed interesse, forse proprio in risposta a tutto il cemento della grande città in cui vivevo.

Così al museo ci andavo spessissimo. Era uno dei miei rifugi e potevo passare ore ed ore davanti alle teche di vetro, imparando i nomi delle diverse specie e ragionando su quelle estinte.

Poi tornavo a casa e pensavo che un giorno sarei stata grande e avrei fatto la veterinaria, avrei imparato l’arte della tassidermia e avrei avuto una mia collezione personale.

Oggi l’idea di avere un animale imbalsamato in casa non mi sembra più tanto allettante, ma i musei di storia naturale esercitano ancora il loro fascino su di me.

Tornare in quel luogo dopo più di vent’anni è stata un’emozione incredibile.

Avevo i brividi nel ritrovare quei vecchi fossili. Mi sembravano amici rimasti immobili ad aspettarmi.

Rivedendomi riflessa nelle vetrine, ho riconosciuto la bambina curiosa di un tempo e l’ho portata a spasso qui tra quelle mura come un piccolo fantasma che avrei dovuto salutare.

In un certo senso è stato uno scambio. La piccola Maia mi ha fatto vedere i vecchi amici del passato e io le ho mostrato quel che era cambiato.

Con gli anni il museo si è infatti modernizzato ed è diventato interattivo.

Oggi, per esempio, si possono ascoltare i canti degli uccelli di Buenos Aires semplicemente schiacciando dei pulsanti.

Prima di andare via ho registrato sul cellulare il verso del “Bicho Feo”, un uccellino il cui suono simboleggia la mia infanzia. L’ho voluto portare con me in Italia, insieme al ricordo di un posto amato che è ancora capace di farmi sognare.

Maia Fiorelli

18 agosto 2012

Voto: 8

Positivo: oltre alla collezione, anche il palazzo che ospita il museo è pieno di dettagli e decorazioni molto belle.

Negativo: alcuni meccanismi della parte interattiva del museo non funzionavano

Il Dulce de Leche prodotto in Italia:

DELIXIA S.r.l.

via Castellani, 13

65010 Spoltore (PE) – Italia

Tel.: +39-085-4971672 – Fax: +39-085-4971649

www.delixia.eu

Diventa Fan di DeliXia® su Facebook!

Dove acquistare vini e birra argentini:

VIA DELL’ABBONDANZA Import/Export
Via Mazzini 6 – 16031 Sori – GE
Tel: 0039-0185723491
Cel: 0039-3343077933
www.viadellabbondanza.com