Un flusso di coscienza…e di risate

Ha aperto la stagione di prosa al Teatro Comunale di Casalpusterlengo “Nascosto dove c’è più luce”, scritto e interpretato da Gioele Dix.

L’artista milanese ha condiviso con un caloroso pubblico una commedia ricca di ‘flusso di coscienza’ e decisamente riuscita.

Lo spettacolo comincia col difficile risveglio da un incubo di ossessivi, reali, quotidiani cliché, per proseguire con un immaginario reso tangibile.

Ad un certo punto compare un angelo custode (che una barzelletta riuscirà poi a far ridere) ed è così che un uomo, geneticamente attore, si ritrova in un’anticamera fra Paradiso e Inferno, a ripercorrere, costretto ad un bilancio, cinquantanni di vita, a volte soddisfacente, altre dubbiosa, deludente, crudele, amorevole, cialtrona o poetica, comunque emozionante.

Arriva poi forte il desiderio degli oggetti che gli sono più cari: una giacca su misura, un paio di scarpe comode, un ombrellino rosa e il ritratto con dedica di Sammy Davis Junior. Il dispiacere di morire è costante perché lui vivrebbe anche per il solo piacere di esistere.

Sulle fondamenta di una sana ironia si poggiano digressioni e ricordi e, fino alla inattesa conclusione di questa surreale esperienza, si ride di gusto. Doveroso il ringraziamento dell’attore a nonna Giulietta, l’unica ad aver creduto alla bravura di quel futuro comico che, un giorno, il nipote sarebbe diventato.

Mila Baiguera

2 novembre 2012

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