Intrighi e misteri con “i gialli” della storia

Se siete in cerca di un saggio di storia che non sia noioso o nozionistico, vi consiglio caldamente il libro “Nobili Morti” (Ananke edizioni) del professor Cordero di Pamparato.

Illustre docente di Storia delle Crociate presso l’università popolare di Torino, Pamparato si è sempre approcciato alla storia con toni narrativi e romanzeschi e questa sua ultima opera non fa eccezione.

“Nobili Morti” nasce con l’intento di svelare e indagare circa le morti misteriose di alcuni eminenti personaggi storici piemontesi. Morti irrisolte, cold case secolari che non hanno mai ottenuto una risposta, a causa della paura dei testimoni, dell’ampiezza dei complotti e delle immense poste in gioco.

Il primo episodio si occupa della misteriosa morte di Corrado di Monferrato, deceduto a pochi mesi dalla sua incoronazione a re di Gerusalemme, nel 1192.

Il libro solleva diverse ipotesi circa i mandanti e le modalità del crimine, il tutto romanzato, ma con solide basi storiografiche. Invece di raccontare freddamente la cronaca, Pamparato dà voce ai personaggi delle diverse epoche, facendo raccontare ai probabili testimoni non solo i fatti meramente conosciuti, ma anche sensazioni, dubbi e paure. Ci si cala senza difficoltà nel mondo degli intrighi di corte, della paura provata da chi sa cose che non dovrebbe sapere e che vede i testimoni morire uno dopo l’altro.

Come la storia ufficiale suppone, nel primo capitolo si analizza la teoria che il mandante della morte di Corrado fosse Riccardo Cuor di Leone. Ma viene avanzata e spiegata la possibilità che, nonostante egli fosse la mente, il braccio armato fosse invece composto dalla misteriosa setta degli Assassini. Vengono accuratamente descritte nascita, storia e testimonianze di questa setta misteriosa e il rimando al videogioco Assassin’s Creed è quasi immediato.

Nel secondo capitolo è raccontata la storia di Giacomo d’Acaia, dei suoi investimenti sbagliati e delle sue ripicche feudali che portarono alla misteriosa e inspiegabile scomparsa del figlio Filippo. Secondo l’autore il mandante fu un altissimo esponente di casa Savoia…ma non voglio svelarvi troppo, perché il libro si articola a metà tra il romanzo e l’indagine storica ed è ricco di colpi di scena, veri o presunti che siano.

Ultimo capitolo è dedicato alla misteriosa morte del Conte Rosso, figlio del celebre Amedeo IV di Savoia, meglio conosciuto come Conte Verde.

Si tratta di una parte che racchiude in sé le suggestioni del Nome della Rosa e del romanzo di ambientazione medievale. Un monaco esperto in medicina si trova coinvolto in un’indagine sul complotto che ha causato la morte del Conte Rosso. I suoi ragionamenti e i suoi viaggi lo porteranno a scoprire le vere cause del male che ha ucciso il suo signore, lasciando amarezza e sgomento nel cuore del religioso.

É un libro consigliatissimo perché offre un interessante narrazione di fatti storici, abbordabili però da tutti e non solo per un pubblico eletto di accademici.

Laura Boeri

28 dicembre 2012

Voto:8

positivo:ben scritto , contenuti interessanti e stile divulgativo

negativo: finisce troppo presto

I NOSTRI CONSIGLI