La giornata primaverile favorisce l’esordio della mostra mercato del biologico

Officinalia 2012 si apre nel segno della primavera. Complice la calda giornate di fine aprile, nei giardini e nelle sale del castello di Belgioioso è tutto un germogliare di persone che osservano con curiosità i prodotti esposti negli stand.

Il parco, dove si trovano gli spazi dedicati alle associazioni e si svolgono le dimostrazioni del Taiji Festival, è un fiorire di famigliole in relax, comodamente adagiate sul manto erboso o intente a passeggiare nei viali.Per chi vuole immergersi nello shopping il vero cuore pulsante della fiera sono le aree interne, due piani di curiosità e ottimi spunti per coloro che desiderano abbandonare la filosofia da supermercato in favore di uno stile di vita più armonico.

Per capire meglio gli ideali che animano un esistenza in linea con la natura abbiamo fatto quattro chiacchiere con Giorgio Ghibaudo di Daymons Naturalerbe, che di Officinalia è un habitué.Questo laboratorio artigianale torinese, la cui attività è incentrata sui prodotti per l’igiene della persona e sulla cosmetici vegetali, non ha mai mancato un edizione della mostra mercato e la cosa non stupisce visto che, per molti versi, ne incarna l’essenza.

Giorgio ci racconta di una realtà fatta di scelte etiche, a basso impatto ambientale e in sintonia i dettami del chilometro zero e del commercio equo e solidale.

I nostri prodotti non contengono petrolati e non sono testati sugli animali – ci spiega Giorgio – riguardo quest’ultima caratteristica garantisce la stessa LAV, la lega antivivisezione, che con il controllo di ICEA certifica il nostro lavoro e le nostre scelte. I nostri prodotti vanno a braccetto con la natura, a partire dalla punta di diamante che è rappresentata da una linea di bagnoschiuma e shampoo derivati dalla pianta del cocco e quindi completamente biodegradabili”.

La domanda d’obbligo, a questo punto, è venale ma lecita: al di là delle convinzioni etiche ed ecologiche perché qualcuno dovrebbe comprare prodotti naturali, di regola un po’ più costosi?

Non è solo un fatto di ideali ma anche di salute – ci risponde Giorgio – in molti prodotti da supermercato sono le materie chimiche che tengono basso il prezzo. Noi abbiamo fatto una scelta diversa che punta su prodotti naturali ed il livello di qualità è decisamente superiore. Provare per credere”.

Proprio in occasione della fiera la novità è una nuova linea di cosmetici Bambù e Riso.

Il bambù sembra una scelta esotica ma in realtà è a chilometri zero – garantisce Giorgio –pensate che viene da una piantagione delle Langhe, non distante dal nostro laboratorio”.

Marco Ragni