il fondatore dei Momix stupisce con una nuova meraviglia

Dopo aver visto “Open” di Daniel Ezralow al Teatro Colosseo di Torino una considerazione mi lampeggiava nella mente: c’è danza e danza. Appurata questa verità lapalissiana la domanda che può sorgere spontanea è: perché si vanno a andare a vedere dei tizi che spesso fanno dei movimenti incomprensibili? Perché quando ci si trova davanti ad una tale perfezione è impossibile non rimanerne colpiti. Tralasciando per ora gli aspetti tecnici, assistere ad “Open” della Daniel Ezralow Company è un’esperienza unica. Naturalmente, quando si ha a che fare con uno dei fondatori di Momix, lo stupore è prevedibile ma, questa volta, il ballerino e coreografo americano supera se stesso proponendo al pubblico un viaggio attraverso l’uomo e ciò che lo circonda. Accompagnati da musiche magistrali, quasi tutti pezzi classici noti al grande pubblico con una piacevole rivisitazione che non vi svelerò, gli otto artisti in scena solcano il palcoscenico attraversando epoche, luoghi ed emozioni in un rutilante carosello di forme e colori.

Ciò che contraddistingue il corpo di ballo, infatti, è la differente formazione tecnica dei vari membri, matrice che comprende danza classica, moderna e, addirittura, ginnastica artistica. Solo così si possono spiegare alcuni volteggi e altre prese che poco hanno a che vedere con la danza propriamente detta.

Quello che più colpisce però, è la capacità di Ezralow di esaltare le caratteristiche di ogni artista presente sul palco grazie all’utilizzo del corpo come strumento. I movimenti presentati al pubblico stupefatto trasformano l’esecutore in un’opera d’arte e lo spettacolo in un tripudio di bellezza. Non bellezza soggettiva ma perfezione anatomica raggiunta dopo anni di allenamenti, bellezza che si riflette negli occhi di chi guarda fino a sfiorarne gli animi. È quindi impossibile descrivere lo spettacolo senza svelarne il contenuto, vi basti sapere che tra città affollate, nuvole e germogli, anche voi troverete il tempo di aprire il vostro cuore alla danza.

Roberto Cera

1 febbraio 2013

 

Voto: 9

Positivo: le coreografie e l’abilità dei ballerini rendo questo spettacolo un must per chi ama la danza e non solo

Negativo: per goderne appieno occorre garantirsi un posto in buona posizione

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