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Foto: claire rowland (flikr) – Creative Commons (Attribuzione 2.0 Generico)

Foto: claire rowland (flikr) – Creative Commons (Attribuzione 2.0 Generico)

Orosei è il più grosso centro della porzione meridionale della Baronia e ci si finisce praticamente in mezzo percorrendo la ss. 125. Nei suoi pressi sfocia il fiume Cedrino, dopo un lunghissimo percorso iniziato sul monte Fumai nel Supramonte. Il corso d’acqua condizionò la vita in questo lembo di terra e nella sua valle sin dai tempi più remoti della presenza umana nell’isola. Alla nascita dei giudicati vi fu innalzato un castello ed il centro iniziò a svilupparsi grazie all’attività portuale.

L’estesa piana fluviale è una delle più fertili dell’intera costa est, per questo la frutticoltura, l’orticoltura, l’olivicoltura e la viticoltura sono molto fiorenti, anche se la produzione vinicola è oscurata dalla fama incontrastabile di Oliena e Dorgali.

Si può arrivare in paese anche grazie alla strada provinciale 129, che nell’abitato si trasforma in via Nazionale, l’arteria principale del paese collegata direttamente a Nuoro. A metà della via si trova la scenografica Piazza del Popolo, dove sorgono dei bellissimi giardini e nella quale troneggia la chiesa di San Giacomo, una delle più importanti costruzioni barocche dell’isola. Al suo interno si trova una singolare fonte battesimale in legno.

Il cuore antico di Orosei è dominato da quel che resta dell’imponente castello giudicale. Attualmente è visibile la torre principale, restaurata e visitabile. Attorno al mastio sorge il quartiere di Palatzos Vetzos, costituito dalle vecchie abitazioni e da una serie di palazzi nobiliari del XVI e del XVII secolo. Uno di questi edifici ospitava la Caserma dei Reali Carabinieri, che nel 2000 è diventata il museo Nanni Guiso, all’interno del quale è possibile vedere una collezione di teatrini realmente unica. La struttura è inoltre, il primo museo italiano ad essere stato fondato nel terzo millennio. Nel tessuto urbano di Orosei sorge curiosamente il pozzo sacro nuragico de Sa Linnarta, uno dei pochi casi del genere nell’isola. Lasciando il paese in direzione Olbia – San Teodoro, si trova sulla destra lo svincolo per la chiesa di Santa Maria del Mare. Il santuario dista poche centinaia di metri dalla foce del Cedrino ed ogni anno, l’ultima domenica di maggio, si celebra la festa dedicata alla madonna, con una emozionante processione di barche lungo il fiume.

Fonte: Sardegna Eventi 24 Creative Commons – Attribuzione 3.0 Unported  CC BY 3.0

15 novembre 2013