Un viaggio tra gli animali rari della Patagonia

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Foto: Reinhard Jahn, Mannheim (nanosmile) – Creative Commons (Attribuzione-Condividi allo stesso modo 2.0)

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Dalla Patagonia, tornando verso nord lungo la costa, è obbligatorio fare tappa a Puerto Madryn, nei pressi della Peninsula Valdés: si tratta di una delle più importanti riserve naturali del Sud America, tra l’altro annoverata tra i Patrimoni dell’Umanità tutelati dall’UNESCO.
Nei golfi formati dalla penisola, tra dicembre e gennaio, vanno a partorire le balene. La penisola stessa è casa di leoni di mare ed elefanti marini e, se si è fortunati, si può riuscire a vedere anche qualche orca.
L’accesso alla penisola è regolamentato e sottoposto al pagamento di un biglietto. Il prezzo è irrisorio per i locali ed un po’ più alto per i turisti.

Anche qui si trovano numerosissime agenzie che organizzano le visite, ma la soluzione che abbiamo preferito è stata quella di trovare un privatista che ci ha portato a fare la gita per una cifra leggermente più bassa di quella dei canali ufficiali e soprattutto senza la tabella di marcia forzata imposta da questi ultimi. Con Josè, la nostra guida, eravamo liberi di fermarci anche nel mezzo al nulla per fotografare una martinetta sul ciglio della strada!
Ci siamo trovati talmente bene che l’abbiamo prenotato anche per il giorno dopo per l’escursione a Punta Tombo, detta la pinguinera nacional per via della numerosissima colonia di pinguini di Magellano che vi nidificano.

L’esperienza è stata surreale. I sentieri del parco sono esattamente nel mezzo della colonia e si cammina tranquillamente tra i pinguini, limitati solo dalle recinzioni. Le limitazioni riguardano noi esseri umani, perché i pinguini passano sotto alle recinzioni a vanno dove vogliono. Dopotutto sono a casa loro! Insieme ai pinguini si possono vedere anche altri animali, come i Choique (dei piccoli struzzi) alcuni roditori e gli onnipresenti Guanacos.
Sfortunatamente anche questo paradiso terrestre è minacciato dall’uomo: l’innalzamento della temperatura globale ha abbassato la pescosità delle acque di questa zona e la colonia di pinguini sta diminuendo paurosamente ogni anno. Inoltre un circolo di eventi legati alla presenza di discariche di rifiuti sta dando luogo ad un fenomeno particolare per cui i gabbiani vanno a mangiare la pelle tenera dei piccoli di balena che dormono in superficie, causando loro lo stress che spesso li porta ad arenarsi. Maggiori informazioni al riguardo si possono trovare presso l’Ecocentro di Puerto Madryn.

Fonte: http://ulisse.wordpress.com (Creative Commons – Attribution-ShareAlike 3.0 Unported)

4 novembre 2013