Mangiare e bere in un territorio ricco di tradizione

Pastissada de caval – Foto: Pentti Helenius (PenttiH)  Creative Commons Atribusion-Condividi a lo stesso modo 3.0 Generico

Pastissada de caval – Foto: Pentti Helenius (PenttiH)  Creative Commons Atribusion-Condividi a lo stesso modo 3.0 Generico

Cosa si mangia a Verona e nella sua provincia? La cucina del territorio non è certo avara di sorprese per i buongustai alla ricerca di piatti saporiti e di prodotti genuini.

Una delle ricette forti della tradizione veronese è il Bollito con la Pearà, ottima carne di manzo accompagnata da una salsa a base di pane grattugiato, midollo di bue, formaggio grana, burro (o, in alternativa, olio extravergine di oliva), brodo di carne e abbondante pepe.

Non meno nota è la pastissada de caval, uno stracotto di cavallo che, secondo la leggenda, risale al 500 d.C, quando gli eserciti di Odoacre  e di Teodorico si scontrarono in una battaglia che lascio sul campo numerosi equini. In tempo di carestia era impensabile sprecare tutta quella carne che infatti venne utilizzata per dare vita a quello che sarebbe poi diventata una ricetta cardine della cucina veronese.

Naturalmente nel menù tipico veronese ci sono anche ottimi primi come il risotto al radicchio rosso, quello all’Isolana (tipico di Isola della Scala) o ancora quello col tastasal, un impasto di carne di maiale macinata, salata e insaporita con sale e pepe nero grosso.

Sul fronte dei dolci spicca quella specialità di Cologna Veneta nota come mandorlato, fatto ovviamente di mandorle che, unite al miele, allo zucchero e all’albume d’uovo, danno vita alla friabile delizia tanto in voga nelle feste natalizie.

Il comune di Sanguinetto è invece noto per i “rufioi”, dolci di pasta simile alla sfoglia e ripieni di un composto fatto con biscotti, mandorle, canditi, cioccolato, zucchero e rum.

Per Carnevale arrivano poi le “fritole”, preparate con mele, riso, polenta, zucca o con le patate.

Foto: Ilares Riolfi -  Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico

Foto: Ilares Riolfi –  Creative Commons Attribuzione 2.0 Generico

Bardolino doc 2011Un discorso a parte va fatto per i vini. Abbiamo avuto occasione di conoscere da vicino alcune realtà della provincia che ci hanno favorevolmente impressionato.Ripasso valpollicella

Meritano una menzione d’onore il Bardolino DOC 2011 di Benazzoli, eccellente coi primi ma anche coi formaggi, e il Caparbio della Azienda Agricola Piccoli, che, attraverso la tecnica del Ripasso, unisce la freschezza del Valpolicella alla struttura dell’Amarone.

A Negrar abbiamo poi scoperto la ricca scelta della Casa Vinicola Sartori, una vetrina per intenditori che ha punte di diamante come il Vernus, Recioto di Soave DOCG, e il Rerum, Recioto di Valpollicella Classico DOCG.

Non può mancare infine, per chi punta al turismo enogastronomico, una visita al Museo del Vino di Villa Canestrari: un luogomuseo del vino consacrato alla scoperta dell’antica arte della vinificazione che testimonia più di 120 anni di sartorilavoro agricolo ed enologico delle famiglie Franchi e Bonuzzi. Una meta di grande interesse che permette tra l’altro di apprezzare l’incantevole territorio che lo circonda: la val d’Illasi

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Alice Daniele

3 ottobre 2013

SCOPRI I VINI DELLA PROVINCIA DI VERONA

Benazzoli

Azienda Agricola Benazzoli
Loc. Costiere
25
37010 Pastrengo (VR)
Tel/Fax +39 045 7170395
info@benazzoli.com

Piccoli

Azienda Agricola Piccoli
Strada dei Monti 21/a
37124 Parona di Valpolicella (VR)
Tel/Fax:+39 045 942286
info@piccoliwine.it

Villa Canestari

Società Agricola Villa Canestrari
Via Dante Broglio, 2
37030 Colognola ai Colli (VR)
Tel:+39 045 7650074
Fax:+39 045 6170120
info@villacanestrari.com

Sartori

Casa Vinicola Sartori
Via Casette, 4 Loc. S.Maria
Negrar in Valpolicella (VR)
Tel. +39 045 6028011
Fax.+39 045 6020134
Skype: elena.brisighella
info@sartorinet.com