quaderno_di_portugalCyril Pedrosa, assistente animatore in gioventù presso gli studi francesi della Disney Animation, è un disegnatore e fumettista francese. Nel 2011 ha pubblicato Portugal, romanzo a fumetti e sua opera di maggior successo, che gli ha valso vari riconoscimenti internazionali. Nel giugno del 2014, sempre edito da Bao Publishing, è uscito in Italia Quaderno di Portugal, la raccolta dei materiali preparatori, bozze e appunti visivi del viaggio in Portogallo che precede e da cui proviene Portugal.

Quaderno di PortugalE’ una Moleskine con elastico e copertina nera rigida; solo la fascetta di carta che l’avvolge (e, in appendice, qualche pagina di traduzione degli appunti che avvicinano i disegni) indizia che si tratta di una pubblicazione. Tolto ciò si tratta a tutti gli effetti della fedele riproduzione del diario che Pedrosa ha compilato.

Il quaderno raccoglie infatti immagini e schizzi a matita, pennellate di acquerelli a colori, riflessioni veloci, commenti ed annotazioni (scritti al limite della leggibilità) collezionati nel corso dell’escursione. L’originale tratto di Pedrosa dà movimento alle figure, ai ritratti delle persone e all’atmosfera dei luoghi. Gli occhi del viaggiatore incontrano e si affezionano ad un popolo per quello che è, nella terra la cui bellezza e malinconia paiono inscindibili.

Scorrendo questo volumetto sono tornata nel Paese che mi ha inaspettatamente accolto come una figlia, ho ripescato, fra le tante memorie, la funicolare e i capelli corvini di molti anziani “dalle messe in piega allucinanti”, ed è sembrato anche a me di aver conosciuto Licinia e le sue amiche, di aver notato” un tassista magrissimo che assomigliava vagamente a Paul Auster” e, nel Barrio Alto, un signore col contrabbasso. Rammento di aver mangiato cibi buoni, di aver visto un giardino incasinato e irriproducibile. Non parlavo ma capivo l’idioma locale, ero rapita dagli azulejos mal conservati della stazione di Sao Bento, dalla passione del guardiano della biblioteca Joanina e dei suoi pipistrelli mangia tarme. Ricordo che la fatica di scovare le cose le trasformava, una volta trovate, in premio. Ricordo, al rientro, il mio fidanzato dell’epoca scrollare contrariato la testa mentre riportavo agli amici la sorpresa di quella vacanza, come se non fosse stato là con me, aspetto forse non così lontano dal vero.

Quaderno di Portugal” è u“n piccolo progetto itinerante, gradevolissimo per chi già ha apprezzato la storia originale, un invito alla lettura per chi ancora non la conosce.

Mila Baiguera

25 settembre 2014