La Gola del Diavolo è una delle mete più suggestive del Sud America

Iguazù

Foto: Daniel Hardman (Flikr) – Creative Commons (Attribuzione 2.0 Generico)

La provincia di Misiones è praticamente incastrata tra Brasile e Paraguay ma una visita alle cascate di Iguazù ripaga ampiamente qualsiasi deviazione si voglia fare durante un viaggio in Argentina.
Lungo la strada ci si può fermare a San Ignacio, dove è possibile visitare i resti imponenti di una delle Missioni Gesuite istituite in questa regione intorno al 1600.
La Catarata de Iguazù, alcune decine di chilometri più a nord, è una delle mete più visitate dell’America del Sud. Non vi aspettate in ogni caso le orde barbariche di turisti a cui siamo abituati in Europa, la cosa è molto più civile e diluita e l’unico posto dove c’è un po’ di coda è la stazione del trenino per raggiungere l’uscita. Tra l’altro il percorso si può anche fare a piedi.
Il parco delle cascate è immerso nella foresta subtropicale e fin da subito, appena si imboccano i sentieri, salta agli occhi l’abbondanza di vita, a cominciare dall’enorme numero di farfalle.

Si potranno poi vedere varie specie di uccelli, numerosi lucertoloni lunghi anche due metri (sembrano coccodrilli, ma sono innocui) e, se si è fortunati, anche scimmie e tucani: il tutto in mezzo ad alberi enormi e bambù di 40 centimetri di diametro.
Quando si arriva alle cascate sembra di essere in un altro mondo. Si rimane storditi ed imbambolati a guardare tutti quei metri cubi d’acqua che vanno giù nella Garganta del Diablo (Gola del Diavolo), per accorgersi poi che, dall’altro lato, i turisti brasiliani fanno esattamente lo stesso. Un consiglio indispensabile: non dimenticate di portare un impermeabile e qualcosa per proteggere le macchine fotografiche dagli spruzzi!

Fonte: http://ulisse.wordpress.com (Creative Commons – Attribution-ShareAlike 3.0 Unported)

14 novembre 2013