Una meta interessante per chi visita le Marche

Photo by LucaMec - Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported, 2.5 Generic, 2.0 Generic and 1.0 Generic license.

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Sant’Elpidio a Mare è uno dei centri più ricchi di testimonianze storiche e culturali delle Marche, in provincia di Fermo, con quasi 17 mila abitanti, non si trova a livello del mare, come potrebbe far pensare il nome, ma sorge su un colle che domina le valli del fiume Ete e del Tenna.
Tra le bellezze storiche, artistiche e architettoniche da ammirare a Sant’Elpidio a Mare, troviamo la Chiesa della Madonna dei Lumi, inizialmente dedicata a Sant’Agostino. È stata realizzata nel XIII secolo e contiene un affresco della Madonna dei Lumi che rappresenta una Madonna con un Bambino. Da vedere c’è anche la Basilica Imperiale di Santa Croce al Chienti, costruita, secondo la leggenda, nel’886 sui resti di un edificio precedente. Furono apportate delle modifiche in stile romanico tra il X e il XII secolo, ma nel 1790 il vescovo Minnucci decise di far utilizzare l’abbazia per usi agricoli e ciò comportò un decadimento della basilica, che solo recentemente è stata restaurata e riaperta al pubblico. Tra gli edifici civili si trova, invece, la Torre Gerosolimitana, detta anche dei cavalieri di Malta, è alta 28 metri, si innalza sul punto più alto della città, ha una pianta quadrata ed è caratterizzata da mura esterne molto spesse. Nel XVII secolo sono stati aggiunti l’orologio meccanico inserito nel lato est della costruzione e le due campane che si trovano sulla cima della torre.
Sant’Elpidio a Mare, inoltre, è caratterizzato da una forte vocazione calzaturiera. Da non perdere, quindi, il Museo della calzatura “Cav. Vincenzo Andolfi”, che valorizza il patrimonio produttivo del posto.
Il periodo più adatto per visitare la città è sicuramente Agosto, che è un mese pieno di eventi e manifestazioni popolari, come la sfilata di personaggi in maschera vestiti alla maniera quattrocentesca, che si tiene ogni anno la seconda domenica di agosto.

Fonte: Turismo Vacanza

24 luglio 2013