In fondo al lungo porticato

Entusiasti della visita al centro di Bologna avevamo deciso di salire verso il Santuario della Madonna di San Luca.

Secondo le informazioni in nostro possesso c’erano delle comode navette per raggiungerlo. C’erano effettivamente negli orari giusti e il nostro era l’orario sbagliato.
È stato allora che il destino ci ha fatto incontrare Alice, una ragazzina sveglia e gentile che aspettava la mamma per tornare a casa, pressapoco in cima al monte.
Grazie alla provvidenziale intercessione della generosa teenager ecco dunque rimediato un passaggio su fino al santuario. Gliene siamo ancora grati!
Chi si sentisse invece di percorrere il tratto a piedi sappia che si può arrivare a San Luca marciando all’ombra di un lunghissimo porticato di circa 4 km. Quest’ultimo termina ai piedi del santuario ed è costituito da 666 archi. Il numero diabolico non è lì per caso, il percorso è infatti costruito a forma di serpente per simboleggerebbe il maligno sconfitto dalla Madonna.
Noi però eravamo troppo stanchi per la precedente gita in centro e non ci sentivamo particolarmente propensi all’espiazione. Così abbiamo preferito la soluzione proposta da Alice e dalla sua mamma.
In compenso il portico lo abbiamo percorso al ritorno, in discesa, dopo aver visitato il santuario e goduto della vista mozzafiato che c’era lassù.
Scendendo abbiamo constatato con rispetto che tante persone salivano pregando e facendo passare tra le dita il rosario. Qualcuno piangeva, altri chiacchieravano in compagnia.
Tra i fedeli abbiamo incontrato di nuovo un’anziana signora, pallida pallida e probabilmente malata, già vista ai piedi del monte.

La vecchina stava salendo a piedi, stremata, evidentemente per fare penitenza.
Essendo atea di famiglia e piuttosto convinta della mia condizione non ho mai capito la necessità del sacrificio, dell’espiazione tramite la sofferenza.

Gioire di una passeggiata in salita che ci mette un po’ alla prova è un conto, ma perché Dio dovrebbe volere la nostra sofferenza?
Mistero della fede. Già. Mistero.

Maia Fiorelli

7 agosto 2012

Voto: 8
Positivo: la gentilezza dimostrata da Alice e dalla sua mamma
Negativo: la sensazione di sofferenza che ho visto in molti visi.

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Dove mangiare in provincia di Bologna:

 

Ristorante l’Arcangelo Michele – Idice di San Lazzaro di Savena

Ristorante la Rupe – Sasso Marconi

 

Dove dormire in provincia di Bologna

 

Appartamento Arcobaleno – Casalfiumanese

B&B L’Abete Rosso – Zola Predosa

Agriturismo Arcadia – San Pietro in Casale

Agriturismo La Chiusola – Mercatale di Ozzano dell’Emilia

B&B Mery – Imola

Complesso Turistico Le Selve – Castel del Rio

R&B Villa Silveria – Argelato

 

I Prodotti Tipici della Provincia di Bologna:

Vini:

Cantina Montevecchio Isolani

Via San Martino 5

40050 Monte San Pietro (BO)

tel.             335 7184449

mail. vini@montevecchioisolani.it

Tenuta santa Croce S.r.l.

Via Abè 33

40050 Monteveglio (Bo)

Tel:             059 3163311

Fax: 059 313705

PODERE MARMOCCHIO”di Degliesposti M.

Via Marmocchietto, 614 – Loc. Fagnano

40050 Castello di Serravalle (Bo)

Tel. e Fax. 051 358252

mary.marmocchio@libero.it

Cantina Erioli

MALAGUTI LAURA” Az. Agr.

Via Monteveglio,64

40053 Bazzano Bo

Tel e Fax. 051 830103

eriolivini@alice.it

LA CANTINA DEI SAPORI s.s.” Soc. Agr.

Via San Martino, 26/2 – Loc. S. Martino in Casola

40050 Monte San Pietro (Bo)

Tel.             051 6766263

info@lacantinadeisapori.it

www.lacantinadeisapori.it