20 Settembre 2011

Non sempre le cose sono come uno se le aspetta. Prendiamo per esempio il castello Sarriod de la Tour che si trova nel comune di Saint-Pierre, in Valle d’Aosta.
Lo sprovveduto turista arriva in paese e viene subito colpito da uno scenografico maniero che si erge su un altura. Impossibile non notarlo se si arriva da Aosta in statale.
Il viaggiatore che ha come meta lo storico edificio dei Sarriod de la Tour pensa già, a questo punto, di aver individuato la destinazione. Se le foto “di rappresentanza” non corrispondono molto all’aspetto reale vorrà solo dire che il monumento non è fotogenico. E invece no. Dopo aver affrontato la scarpinata che conduce in cima alla rupe si scopre che il castello in questione è quello di Saint-Pierre e che peraltro, essendo chiuso, poteva benissimo essere apprezzato in tutto il suo splendore anche dal basso. E quello di Sarriod de la Tour? Non è distante ma si trova dalla parte opposta del paese, nella zona pianeggiante che costeggia la Dora.
Inconvenienti a parte quest’ultimo maniero, che prende il nome dalla famiglia che lo abitava, ha sicuramente un impatto meno suggestivo di quello di Fénis ma presenta comunque alcune caratteristiche interessanti.
La sua struttura irregolare, dovuta principalmente alle modifiche architettoniche susseguitesi nel corso dei secoli, lo rende in un certo senso un piccolo labirinto. Orientarsi tra le sue sale non è semplicissimo e si apprezza l’intervento della guida che consente una visita più lineare. Per quanto possibile.
Di particolare rilevanza la cosiddetta “sala delle teste”, situata al primo piano dell’ala settentrionale.
Questo spazio era un tempo il salone di rappresentanza del castello ed è chiamato in questo modo per le decorazione che affollano il soffitto di legno.
Trattasi di addobbi davvero curiosi. In tutto 171 figure che rappresentano una grande varietà di soggetti, da volti femminili a fattezze di animali arrivando a rappresentazioni grottesche e molto esplicite, non proprio di nobile origine. Se la visiterete di persona vi scoprirete a esaminare particolari davvero…sorprendenti.

Voto: 6
Positivo: Un castello diverso degli altri
Negativo: Non è tra i più belli della Valle d’Aosta

Marco Ragni


Dove mangiare in Val d’Aosta:

Relais De Reines

La Famille

Dove dormire in Val D’Aosta:

Hotel Tivet