La commedia degli equivoci non passa mai di moda

Due coppie – una giovane e con una relazione acerba, l’altra più matura e disillusa – e uno spaccato di vita della società inglese sono tutto quello che è servito ad

“Sinceramente Bugiardi”, amore, tradimenti e altri malintesi.

 per scrivere, nel lontano 1965, un testo che è ancora attuale, visto che temi come l’adulterio e le menzogne non passano mai di moda.

Così, assistendo allo spettacolo“Sinceramente bugiardi” (Litta Produzioni), andato in scena ieri sera al Teatro di Casalpusterlengo, si ha l’impressione di assistere ad una vicenda contemporanea di amori e tradimenti, un gioco parallelo forgiato sul classico schema della commedia degli equivoci dove i fraintendimenti si svelano poco alla volta e, nel caso specifico, non vengono nemmeno palesati del tutto.

Lo spirito inglese permea i dialoghi, caratterizzati da un senso dell’umorismo pungente e gradevole. Nella semplicità dei loro personaggi gli attori convincono, accompagnando con un buon ritmo una trama essenziale che basa tutto sul ritmo e sulle combinazioni ambigue delle battute che consentono di mantenere un po’ di credibilità nello stravagante batti e ribatti dei malintesi.

Uno spettacolo che coinvolge e diverte per buona parte del tempo ma che finisce per risultare vagamente ripetitivo nella parte finale, quando si fatica a capire fino a che punto si intenda rimandare l’emergere della verità.

Marco Ragni

1 febbraio 2013

Voto: 6,5

Positivo: piacevole e di facile presa

Negativo: il gioco degli equivoci perde ritmo nella parte finale dello spettacolo

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