4641338811_3cb14b7719_zIncuriosita da un articolo sulla rivista Terra Nuova, ho affrontato la lettura del libro “Sono qui per te”(TerraNuova edizioni). Si è trattato di uno dei miei primi approcci alle filosofie orientali, sulle quali ammetto di essere poco preparata.

Sono qui per teAlla base di questo testo c’è l’idea di sviluppare una comprensione profonda del partner, tenendo bene a mente quanto si possa essere accecati dal desiderio sessuale. Secondo l’autore è infatti potenzialmente dannoso approcciarsi al proprio compagno instaurando un rapporto basato sul bisogno.

Siccome l’annientamento dei desideri carnali rappresenta la soluzione per accettare pacificamente una vita monacale, è proprio da questo punto che si dovrebbe partire per costruire un rapporto pieno, lontano dagli abbagli del desiderio.

Partendo dal presupposto che il bisogno corrisponde spesso ad una richiesta d’amore, metterlo in secondo piano ed amare comunque creerà un rapporto alla pari per un rispetto reciproco ed un legame che si basa soprattutto sull’accettazione dell’altro, indipendentemente di ciò che quest’ultimo sarà disposto a darci.

In un’interessante parte finale l’autore propone anche un contratto di comportamento da osservare per migliorare il rapporto interpersonale col partner, con una promessa di rispetto di linee guida volte ad affrontare i conflitti in modo sano e senza rancore.

Il testo è senz’altro scritto secondo dei credo molto lontani da quelli occidentali, ma in ogni caso abbastanza chiari.

Personalmente l’ho trovato piuttosto ripetitivo e penso rischi di apparire esagerato il concetto dell’approccio monacale come qualcosa di facilmente condivisibile.

Voto: 5

Positivo: buona idea quella di un contratto per i partner per l risoluzione del conflitto

Negativo: decisamente ridondante

Maia Fiorelli

20 maggio 2014