Una piccola storia sull’amicizia e sui valori della vita

Photo by Denis Defreyne (on Flikr) Creative Commons

Ebbene si, arriva il Natale e, a meno di non essere dei verdi e ringhiosi Grinch, siamo abbastanza propensi a cercare doni per i nostri cari, pensieri e dolcezze per le persone che amiamo.

Siamo anche più sensibili ad immagini sentimentali e ci lasciamo facilmente commuovere di fronte a un piccolo racconto dove l’amore trionfa sopra ogni difficoltà.
“Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”, edita da Guanda, è una novella di amore e amicizia, narrata con la tenerezza calda che Luis Sepùlveda sa usare.
Con un linguaggio da nonno amorevole, che tutto comprende dall’alto dei suoi anni, lo scrittore vi condurrà a Monaco di Baviera, dove Mix, il gatto amico di Max, incontra il piccolo topolino Mex.
Tutti e tre i protagonisti si aiutano a vicenda, in un canto all’amicizia degno dei migliori sentimenti che regnano nel periodo natalizio. Mix non si mangia Mex e Max non lo ritiene un animale portatore di malattie che infesta la dispensa, ma comprende il legame tra il gatto il topo e decide di adottare il nuovo compagno di avventure del micio che nel frattempo sta andando avanti negli anni.
Dal canto suo Mex aiuta Mix come un bastone per la sua vecchiaia. Ogni capitoletto è arricchito da piccole frasi semplici sull’amicizia. La fiaba trattiene il lettore e ben si adatta ad ogni tipo di pubblico. Divertente in certi punti e commovente in certi altri, potrebbe essere letta ai più piccini davanti al camino o prima di andare a nanna.

Non negherò di aver sentito le lacrime salirmi agli occhi quando il vecchio gatto diventa cieco anche se il fatto avviene in modo del tutto naturale, perché la vecchiaia e gli acciacchi sono in questa storia una conseguenza del tempo, un nuovo modo di vivere e di assaporare il piacere della vita.
Credo sia una delicatezza piccina e dolce, come un pensiero in un biglietto affettuoso o un biscottino fatto in casa. Quelle piccole cose che si apprezzano sempre, soprattutto a Natale.

Maia Fiorelli

22 dicembre 2012

Voto: 7
Positivo: c’è tutto il caldo stile dell’autore
Negativo: chi come me è stato attirato dalla somiglianza del titolo col ben più riuscito, ricco e sostanzioso romanzo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” rimarrà a bocca
asciutta aspettando il resto.

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