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Foto: Raphaël Quinet (Flikr) Creative Commons - Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.0 Generico (CC BY-SA 2.0)

Foto: Raphaël Quinet (Flikr) Creative Commons – Attribuzione – Condividi allo stesso modo 2.0 Generico (CC BY-SA 2.0)

L’anno scorso Luis Sepùlveda allietò il nostro Natale con una storiella di amicizia tra un gatto e un topolino. Quest’anno invece tocca ad una lumaca.

Ebbene si, lo scrittore cileno lancia il suo libricino delle feste dal titolo Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, una fiaba che vede protagonista una bestiola che non si accontenta della routine e decide di partire alla ricerca delle risposte esistenziali.

L’inizio ricorda un mix tra “Il piccolo principe” e “Il gabbiano Jonathan Livingston”, non fosse che nelle risposte che la protagonista trova lungo suo cammino il significato profondo manca o forse è sepolto fin troppo in profondità

Il tema ecologista, caro all’autore, trova anche qui un accenno nella serenità del prato che viene minata dall’asfalto che avanza. Sarà proprio questo fatto a spingere la nostra eroica lumaca a condurre il suo gruppo verso un nuovo luogo di salvezza, ma la lentezza tipica di queste creature costerà tantissime vite.lumaca

Viene quindi spontaneo chiedersi quale sia la morale o che intenzioni avesse l’autore nel parlare di “importanza della lentezza” visto che questa caratteristica, nella storia, assume un connotato fatale e tutt’altro che positivo. A quanto pare la nostra lumachina la capisce. Beata lei!

Leggere questo libro mi ha ricordato di quando io e mia sorella eravamo piccine e insistevamo perché nostro nonno ci raccontasse una fiaba. Talvolta venivamo accontentate e magari il risultato non era un granché. Allora noi aspettavamo la fiaba successiva sperando che il nonno fosse più ispirato. Forse anche Sepulveda avrebbe dovuto attendere una vena creativa più propizia prima di far pubblicare la prima idee che gli è passata per la mente.

 

Voto:4

positivo: il messaggio ecologista, nonostante tutto, traspare

negativo: sembra solo una trovata commerciale natalizia con una bella copertina.

 

Maia Fiorelli

13 dicembre 2013