Spettacolo visto a Teatro Fraschini di Pavia, giovedì 9 febbraio 2017

Diretto e interpretato da Luca Zingaretti, The Pride è uno spettacolo fatto di due storie che si intersecano, attraverso un divario temporale di oltre mezzo secolo.

I protagonisti delle vicende gemelle hanno gli stessi nomi e sono interpretati dagli stessi attori (Zingaretti è Philip mentre Maurizio Lombardi e Valeria Milillo interpretano rispettivamente Oliver e Sylvia) ma la loro sorte, inevitabilmente segnata dagli anni in cui vivono, finisce per prendere pieghe diverse.

La prima situazione è ambientata nella Londra nel 1958, dove l’illustratrice Sylvia presenta al marito  Philip lo scrittore Oliver, per in quale sta lavorando. Tra i due uomini nascerà un legame destinato però a scontrarsi con la chiusura mentale del periodo.
La seconda scena si svolge sempre a Londra, ma nel presente, e vede la crisi sentimentale tra l’infedele Oliver e il suo compagno Philip. A fare da intermediario tra i due è Sylvia, amica di entrambi, determinata a mettercela tutta per salvare la coppia.

Il tema dell’omosessualità, spina dorsale di entrambe le storie, è fecondo di sviluppi interessanti perché chiama in causa sentimenti, identità e pregiudizi mai sopiti. Lo sviluppo incrociato su due piani temporali, proposto a scene alternate, consente allo spettatore di essere testimone di vicende apparentemente diverse ma unite da una serie di rimandi di situazioni ed assonanze.

Spettacolo ben confezionato, pur con qualche ridondanza di troppo, che si spinge a sondare le profondità dei sentimenti, dell’amore e dell’amicizia.

Marco Ragni