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Ti amo da morire, in scena dal 28 gennaio al 2 febbraio presso il Teatro Erba di Torino, è uno spettacolo che colpisce. Devo ammettere che quando mi è stato proposto di andarlo a vedere non mi sembrava una buona idea ma poi, spinto dalla curiosità e da un consiglio di un intenditore, mi sono convinto. Miriam Mesturino e Piero Longhi, affiancati da un superbo Paolo Perinelli divertono stupiscono e catturano il pubblico con uno spettacolo che alterna gag esilaranti a buona musica.
Ma torniamo indietro di un passo. Eva è una bella donna che per una serie di eventi prima rovina poi stravolge la vita di Bruno, uomo semplice e con la testa sulle spalle. Tra loro nascerà un amore unico, talmente unico da non contemplare l’esistenza dl marito di lei, Mario. In un susseguirsi di equivoci e colpi di scena i tre protagonisti riescono a divertire il pubblico senza risultare pesanti né volgari. La scenografia di Mario Amodio è essenziale ma con elementi chiave capaci di distinguere chiaramente i vari momenti dello spettacolo e le luci, perfette in ogni particolare, arricchiscono una piece già di per sé unica. Ad impreziosire il tutto si aggiunge una bellissima colonna sonora che raccoglie alcuni dei più bei successi della beat generation italiana. Tra Caterina Caselli, Bobby Solo e altri grandi della musica italiana, Silvio Giordani, Deus ex machina della commedia, riesce a narrare una storia che si pone al confine tra reale e surreale.  

Roberto Cera

5 febbraio 2014