“È un mondo difficile…” ma non per tutti

Assistere a un concerto di Tonino Carotone – come quello tenutosi sabato 7 gennaio al Fillmore di Cortemaggiore – è un’esperienza per certi versi didattica. Cosa insegna? Il mestiere di vivere all’ennesima potenza e quello di inventarsi, al di là di ogni aspettativa, persino oltre gli scomodi confini del pudore.
Oggi come oggi infatti non si può dire che il cantautore spagnolo sia in vetta alle classifiche, ma questo non influisce minimamente sulla sua volontà di sopravvivenza artistica. E d’altra parte perché dovrebbe? La voglia di continuare a mettersi in gioco non gli manca e una dozzina di anni fa la sua “Me cago en el amor” – con l’inconfondibile frase “E’ un mondo difficile… E’ vita intensa. Felicità a momenti, e futuro incerto” – spopolava ovunque. Che i suoi pezzi siano tuttora orecchiabili, non lo si può certo negare.
Ok, gli anni 2000 non sono stati esageratamente fecondi di successo, ma il nostro spumeggiante amico ha comunque saputo mantenersi a galla, anche grazie a collaborazioni prestigiose dove spiccano Manu Chao e i Gogol Bordello. Mica niente! Allora perché arrendersi? E Tonino non lo fa. Così, quando lo ritroviamo in una fredda serata di inizio 2012, ad un paio di giorni dal suo 42° compleanno, l’istrione si fa anche desiderare. Come una star di primissimo piano decide di salire sul palco solo verso le 23.40, una mezz’ora abbondante dopo la fine della performance di Annie & the Canniegraphics, il gruppo di apertura.
Inguainato nella sua giacca lucida, con il suo immancabile cappello e l’atteggiamento finto retrò, attacca lo spettacolo senza ulteriori indugi, accompagnato da Luca Garlaschelli e Simone Spreafico, rispettivamente al contrabbasso e alla chitarra flamenca.
I pezzi sono quelli del suo pittoresco repertorio che, come è noto, mischia brani originali con revisioni di vecchi classici. Nello shaker della serata piacentina finiscono così anche cover di “Sapore di Sale” e “Storia d’Amore”. Versioni personalissime con tanto di corpose aggiunte sessuali ai testi. Perché la classe non è mica acqua!
Il Carotone Show (o Ixpiriens, se preferite) dura poco più di un’oretta e si conclude senza finte sul bis. Si chiude in modo schietto, con un augurio di buon compleanno per il festeggiato e una rapida sparizione del nostro uomo dietro le quinte.
A noi non resta che unirci idealmente al brindisi, augurandogli un altra bella porzione di vita come quella che piace a lui, con quel suo carpe diem un po’ zingaro e un po’ imbroglione che lo fa puntare “todo adelante” senza guardarsi indietro. Tra l’altro è una cosa che va molto di moda di questi tempi, quindi perché no?
Di Tonino tutto si può dire ma non che non sappia inventarsi e vendersi al pubblico con quel suo personaggio tanto mediterraneo da far quasi male. Sempre avanti senza gli ingombranti limiti di buon senso e buon gusto. Bravo Tony, alla tua!

Voto: 6,5
Positivo: Tonino Carotone ha dalla sua un’anima da puro istrione e una faccia tosta alle quali non si può rimanere indifferenti.
Negativo: “Il Maestro dell’Ora Brava” è stato un po’ troppo Maestro dell’Ora Tarda

Marco Ragni

9 Dicembre 2012