Il nostro racconto di un’escursione con l’associazione Calyx

L’Oltrepò Pavese collinare e montano offre ricchezze storiche, naturalistiche ed enogastronomiche che meritano una certa attenzione. Un plauso va dunque all’associazione Calyx che, partendo da questi pregi, realizza, con frequenza quasi settimanale, iniziative come la passeggiata “Tra rocche e abbazie”, tenutasi ieri.Siccome sperimentare in prima persona è la spina dorsale della nostra filosofia, fatti i dovuti scongiuri contro il maltempo, ci siamo volentieri aggregati al gruppo guidato da Mirella e Andrea e siamo andati a toccare con mano l’essenza dell’Oltrepò.
 Come promesso dal titolo scelto per l’escursione, il punto di partenza è stata una rocca. Per la precisione quel castello di Oramala che, forte della sua fama di baluardo inespugnabile, svetta sulla Valle Staffora.

È stata Mirella a condurci per le stanze del maniero dopo un’interessante premessa storica che si è tenuta nel cortile interno. Lo storico edificio non è enorme ma nel complesso è ben tenuto. Pur essendo proprietà di privati è spesso teatro di eventi che coinvolgono associazioni e altre realtà culturali.

Dopo la visita al castello è iniziata la piacevole scarpinata verso l’abbazia di Sant’Alberto di Butrio, una passeggiata profumata nei boschi collinari che, a maggio, offrono spaccati naturali da non perdere.

Durante i cinque chilometri del tragitto il ruolo di guida è passato da Mirella ad Andrea, impeccabile nella sua conoscenza della botanica e, in generale, della natura.

Così, tra un aneddoto sulle robinie e un altro sui castagni, la strada è scivolata via senza troppa fatica.

Proprio quando la fame cominciava a farsi sentire siamo giunti in vista della storica abbazia dove ci aspettava Mirella con un imponente carico di tipicità locali.

Nell’accogliente rifugio, a pochi passi dalla tappa finale, ci siamo così dedicati ad una sosta conviviale fatta di chiacchiere e sapori genuini. Dal salame di Varzi alla mostarda di Voghera, il territorio oltrepadano si è messo in bella mostra sulle nostre papille gustative.

Guidando il gruppo al monastero Mirella ha riconfermato le sue competenze storiche già mostrate a Oramala, offrendo una visita a 360 gradi fatta di nozioni generali e piccole curiosità.

A conclusione dell’esperienza va ribadita la bravura della squadra di Calyx e la loro non comune capacità di unire storia, natura e gastronomia in un’unica formula omogenea che valorizza questo nobile tris d’assi.

Marco Ragni

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Voto: 9

Positivo: Organizzazione impeccabile in tutto e per tutto

Negativo: Il meteo ballerino può mettere spesso i bastoni tra le ruote a iniziative di questo tipo

28 maggio 2012