Una piccola impresa meridionale papaleo

Spettacolo visto a Teatro Fraschini di Pavia, lunedì 12 gennaio 2015

La Piccola impresa meridionale del titolo è lo scalcinato “sestetto” di cinque elementi riunito attorno alla verve di Rocco Papaleo.

Lo scopo ben evidente del gruppo è quello di proporre al pubblico una specie di Varietà provinciale, un repertorio fatto di canzoni, aneddoti, gag e continue interazioni con gli spettatori. Bastano questi ingredienti per costituire l’architettura di uno spettacolo che non necessita davvero di una trama.

L’atmosfera che si respira in sala è quella rilassata da serata tra amici. Prima dell’inizio il sipario è aperto su una scenografia finto Liberty e Papaleo è ai piedi del palco a stringere le mani ai fan.

A un certo punto, senza una particolare soluzione di continuità, i protagonisti della serata vanno in scena e, dopo le dovute presentazioni (accuratamente esagerate) di ciascun membro, danno il via all’intrattenimento che si protrae per un paio d’ore.

In un susseguirsi apparentemente casuale di musiche, storielle divertenti e chiacchierate con la platea, si assiste a un ridimensionamento dello spettacolo teatrale a evento da paese, uno svago nazional-popolare che non ha altre pretese se non quella di far sorridere. E c’è da dire che riesce nel suo intento, coinvolgendo il pubblico fino al punto di convincere quasi tutti i presenti ad alzarsi in piedi per mimare, a tempo di musica, la camminata della foca. A conti fatti una panacea che funziona contro il logorio della vita moderna.

Marco Ragni

14 gennaio 2015