Spettacolo visto a Teatro Fraschini di Pavia, venerdì 21 marzo 2014

 Trappola per Topi

Scritto nel 1952 da Agatha Christie, Trappola per topi ha la peculiarità di essere rappresentato sulle scene londinesi, ogni sera, da più di sessant’anni.

Questa caratteristica rende lo spettacolo una sorta di mito teatrale che in oltre mezzo secolo di repliche è stato tradotto in 24 lingue e visto da milioni di spettatori.

La storia si svolge in un piccolo albergo sperduto nella campagna inglese, un’attività appena avviata da una giovane coppia. Proprio nella sera in cui la radio annuncia un omicidio avvenuto nella vicina Paddington, alla pensione arrivano cinque strani clienti, ciascuno dei quali sembra avere qualcosa da nascondere. Come se non bastasse una bufera di neve giunge improvvisa a isolare l’albergo e i suoi ospiti.

La versione tradotta da Edoardo Erba e diretta (e interpretata) da Stefano Messina ricostruisce il perfetto equilibrio tra comicità e humor inglese. Per l’occasione il palco si trasforma nel salone principale di un cottage degli anni ’50, un luogo accogliente con tanto di camino, radio a valvole e finestre affacciate sulla tempesta di neve.

In questo ambiente si intrecciano le vicende di otto personaggi (i cinque ospiti di cui sopra, i proprietari dell’esercizio e un ispettore che interverrà successivamente) tra i quali si cela, evidentemente, un pericoloso assassino.

Lo spettacolo rispetta lo stile classico senza rinunciare a un ritmo avvincente e pieno di trovate per vivacizzare la scena. La compagnia Attori & Tecnici è brava a mantenere il bilanciamento perfetto tra comicità e inquietudine. Gli interpreti mostrano grande affiatamento e caratterizzano a dovere i loro eccentrici alter ego, giocando con la mimica e e con gli sguardi per ottenere il massimo dell’effetto tragicomico.

Un giallo classico con toni da commedia che risulta molto piacevole e che può permettersi di toccare le due ore di durata senza mai annoiare.

 

Voto: 7,5

Positivo: buon mix tra humor e suspance

Negativo: nulla da segnalare

 

Marco Ragni

24 marzo 2014