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Van De Sfroos CitySound 2014

Tra fulmini all’orizzonte e gocce di pioggia intermittenti, all’Ippodromo del Galoppo di Milano eravamo qualche migliaio, venerdì sera, ad ascoltare le storie cantate da Van De Sfroos.

Provate a immaginare la scena: davanti lampeggiano le luci del palco e tutto intorno il cielo risponde con i suoi bagliori atmosferici. Uno spettacolo a 360° gradi che basta da solo a giustificare il biglietto.

Per inquadrare il concerto nel tour di presentazione di Goga e Magoga, il Nostro inserisce nella scaletta quasi tutti i pezzi del nuovo album, senza rinunciare a classici come Yanez, La machina del Ziu Toni e Il Costruttore Di Motoscafi.

 Van De Sfroos CitySound 2014

Sulle note nostalgiche di Figlio Di Ieri il cielo si commuove e le gocce cominciano a cadere su di noi. Qualcuno si stacca dalla folla delle prime file e va a rifugiarsi sotto i palchi, ma non sarà certo un po’ di pioggia a guastare la festa.

C’è un’atmosfera quasi perfetta per le apocalittiche Mad Max e Goga e Magoga (quest’ultima cantata mentre il video ufficiale scorre sugli enormi schermi montati ai lati del palco) che arrivano accompagnate dalle folate di vento temporalesco. Il cielo ce la mette tutta per essere protagonista e i suoi effetti speciali diventano un tutt’uno con lo show. Oltre a far scena, queste prove generali di acquazzone sono anche utili a tenere lontana la calura estiva e le zanzare.

Al momento del bis il pubblico è ormai effervescente e scatena le danze sulle note di De Sfroos e La curiera. Ancora una volta il cantastorie si è spinto ben oltre le aspettative, confermandosi un animale da palcoscenico come se ne vedono pochi.

Marco Ragni

16 giugno 2014