18 Luglio 2011

Se immagini la vita di tutti i giorni in parole e musica ottieni spesso lo spunto per ottime canzoni. Se queste canzoni le canti in un eccentrico mix di diletti e lingue vuol dire che probabilmente ti chiami Davide Van De Sfroos.
A Bobbio, la sera di sabato 16 luglio coincide con la fine dell’evento Irlanda in Musica. È tempo di mettere sul piatto il grande nome che quest’anno è appunto il “cantautore di frodo” di qui sopra.
Il concerto si svolge di fronte all’Abbazia di San Colombano ed è una cornice azzeccata perché rende il tutto particolarmente intimo e inoltre sfoggia un’acustica di quelle che non ti aspetti.
L’inizio è previsto per le 21.30 ma si comincia davvero solo alle 21.45. Non fa niente, nelle due ore e passa successive Van De Sfroos si farà abbondantemente perdonare il tradizionale quarto d’ora accademico.
Da buon istrione qual’è, l’artista brianzolo arringa il pubblico non solo con le canzoni ma anche a suon di battute. Viene il dubbio che chi è sul palco si diverta almeno quanto chi segue dalla piazza.
I pezzi famosi ci sono tutti, dal recente “Yanez” a “E semm partii”, senza dimenticare “La Curiera”, a lungo invocata dai presenti.
Proprio quest’ultimo pezzo innesca in un singolare personaggio alle nostre spalle una specie di frenesia di quelle che ti fanno sperare nell’intervento di un’esorcista. Uno bravo magari.
Per non essere travolti da cotanto zelo ci spostiamo di qualche passo e continuiamo a seguire il concerto da una posizione defilata.
In chiusura il mattatore della serata non si fa pregare troppo per concedere un bis e ci regala ancora un paio di canzoni. Bravo, Davide…andrai anche di frodo ma lo fai con un certo stile!

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Voto: 8

Positivo: Si si mette Van De Sfroos a cantare in un’atmosfera di fresca estate e, per giunta, in un posto come la piazzetta di Bobbio ci si ritrova con qualcosa di magico
Negativo: La pavimentazione fatta di ciottoli non è l’ideale per seguire il concerto da seduti

Marco Ragni

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