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Spettacolo visto a Teatro Fraschini di Pavia, martedì 11 febbraio 2015

Tratto dall’omonimo romanzo di Marco Lodoli, Vapore, diretto da Oliviero Corbetta e interpretato da Giuliana Lojodice e Alessandro Lussiana, è uno spettacolo lieve e nel contempo complesso, interamente costruito sulla narrazione delle memorie di una vita, quella di Maria, che viene raccontata all’enigmatico agente immobiliare incaricato della vendita di una casa di campagna.

L’edificio prende corpo sul palco grazie all’eterea luce di un proiettore e, poco distante, c’è una panchina che fungerà da confessionale per l’anziana donna.

Il grande assente della storia è Augusto, il marito della protagonista, al secolo il mago Vapore, un umile prestigiatore scomparso da ormai trent’anni.

Seguendo il filo dei ricordi, Maria, interpretata efficacemente dalla Lojodice, percorre a ritroso la propria vita, concentrandosi particolarmente sul conflittuale rapporto tra l’uomo e il figlio Pietro, una relazione destinata a portare conseguenze estreme.

La delicatezza del testo originale riesce a trasparire sul palcoscenico ma non raggiunge quasi mai i picchi di intensità che meriterebbe. La poesia di Marco Lodoli si percepisce solo in parte ma è comunque sufficiente a emozionare.

Marco Ragni

11 marzo 2015