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Camminare vuol dire tante cose: c’è chi lo fa per sport, chi perché alla ricerca di qualcosa, chi perché ama semplicemente farlo. I viaggi a piedi negli ultimi anni hanno avuto un incremento notevole: perché camminare vuol dire anche rallentare, ritrovare un contatto con i luoghi che si attraversano, intrecciare relazioni che altrimenti non potrebbero nascere. Per chi vuole provare questa esperienza, sono molti i siti che organizzano viaggi a piedi lungo i grandi itinerari italiani.

Viaggiare a piedi non è un’esperienza facile, tutti gli esperti consigliano di partire da percorsi brevi e semplici: se proprio si vuol affrontare un percorso più lungo, i neofiti dovrebbero programmare una preparazione preliminare. Viaggiare a piedi significa innanzitutto armonizzarsi con l’ambiente intorno, assecondandone i ritmi e cogliendo dettagli nuovi, elementi che solitamente si trascurano, perché impegnati a prendere un treno, un taxi o a correre verso l’aeroporto.

In secondo luogo, viaggiare a piedi significa sintonizzarsi con i compagni di viaggio: tempi e ritmi della socializzazione si modificano, lo scambio diventa più profondo e la relazione assume forme nuove. Non a caso, molti fra coloro che viaggiano abitualmente a piedi parlano di social trekking.

I grandi itinerari. Ma quali sono le principali “vie del cammino” in Italia? Il primo e celebre tragitto è sicuramente la via Francigena, o forse sarebbe meglio dire “vie”: un fascio di strade che conducevano pellegrini e cittadini a Roma, da vari punti dell’Europa, dette anche vie Romee. A queste, durante il Medioevo, si sovrappongono le vie dei Pellegrini, come quella che va da Santiago de Compostela-Finisterre a Roma e poi scende in Puglia, dove una “via Francesca” sarebbe la naturale prosecuzione del percorso verso Gerusalemme. La via Francigena, insieme al Cammino di Santiago, a partire dal 1994, è stata dichiarata “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”.

L’Italia riscopre il suo tratto di via Francigena negli anni ’70, quando torna in voga anche il Cammino di Santiago: così come per la parte spagnola, anche la nostra via Francigena giaceva sepolta dall’asfalto. Grazie ad un movimento diamanti del camminare, la “rete della Francigena”, il percorso viene rimesso in piedi e sistemato: solo in pochi casi, la storica via è stata abbandonata per la via moderna, a causa di problemi di sicurezza. Oggi sui vari itinerari interni che si snodano lungo la via Francigena esistono gruppi che organizzano escursioni, trekking e scalate, luoghi di ristoro per i pellegrini, iniziative e attività di vario tipo.

Il cammino di Annibale.

L’itinerario prende il nome dal percorso del condottiero Annibale Barca che parte da Cartagena e arriva a Roma per conquistarla. In particolare, nel territorio di Tuoro sul Trasimeno (Pg), passa il “Cammino di Annibale”: il più recente percorso della Rotta dei Fenici, istituito dal Consiglio d’Europa, che parte dall’Andalusia. Il progetto prevede la realizzazione di un percorso internazionale che coinvolge Italia, Francia e Spagna ripercorrendo le orme del generale cartaginese durante la Seconda Guerra Punica, fino alla Tunisia.

Il territorio italiano del Tuoro è particolarmente importante, perché scenario della famosa Battaglia del Trasimeno (217 a.C.), dove il generale Annibale sconfisse le truppe romane di Caio Flaminio, grazie a un agguato che sarà narrato per secoli.

Ge.Mi.To.

Ge.Mi.To., acronimo di Genova-Torino-Milano, è un itinerario di straordinaria bellezza lungo 710 chilometri, progettato da Riccardo Carnovalini e dai tecnici di itinerAria. Compiuto per la prima volta nel 2010, il triangolo industriale rappresenta ormai un percorso fisso per gli amanti del camminare a piedi e per chi vuole riscoprire luoghi naturali spesso offuscati dalle attività economiche dei centri urbani delle tre regioni. All’interno del progetto, sono ben 34 i percorsi fra cui si può scegliere.

I Cammini.

L’Italia è da sempre il centro della cristianità: per questo motivo, molti dei suoi percorsi naturali sono le vie che storicamente erano percorse, e lo sono ancora, da pellegrini provenienti da tutto il mondo. Il Cammino di Assisi è uno di questi: ripercorre le tappe del Santo patrono d’Italia ed è perciò molto battuto: in realtà si tratta non di un’unica via, ma dell’unione di tanti brevi pellegrinaggi tradizionali, che esistono da secoli in ambito locale e che abbracciano, oltre ad Assisi, varie località come La Verna, la Casella,Cerbaiolo, Montecasale, Montepaolo. In totale il percorso è lungo circa 300 chilometri ed è percorribile per interno in 12-13 giorni.

Il Cammino degli Angeli è unitinerario ad anello lungo 500 chilometri, che da Roma torna a Roma, toccando alcuni dei luoghi più importanti del cristianesimo, in particolare legati ai monaci benedettini, francescani e al monachesimo siriaco: Castel Sant’Elia, la Santissima Trinità di Orte, Pian d’Arca, Assisi, il Monastero di Sant’Eutizio, la Cascia, la Valle Santa del Reatino, sono solo alcuni dei luoghi di culto dalla straordinaria bellezza toccati dall’itinerario. Molti sono anche i parchi all’interno del cammino, come il Parco di Veio, il Parco del Treja, il Parco del Monte Subasio, o il Parco Nazionale dei Monti Sibillini, incrocia la via Francigena e altre antiche vie come la Plestina e l’Amerina.

Jakobsweg.

Lo Jakobsweg è il tratto tirolese del Cammino di Santiago: il percorso che, dall’Alto Adige si ricongiunge con i vari tratti del Cammino in Austria. Il tratto che collega invece i paesi balcanici parte dalla provincia di Bolzano, esattamente da Prato alla Drava, nei pressi di San Candido, scende verso la val Pusteria fino alla val d’Isarco, fino all’abazia agostiniana di Novacella, nel Comune di Varna Da qui l’itinerario sale sino al Brennero, passando per Vipiteno: dove possibile, il tratto italiano del Cammino sfrutta le piste ciclabili.

Lo Jakobsweg dura mediamente 5 giorni ed è suddiviso in 6 tappe: molto importante per i pellegrini è la Credenziale, cioè la carta del pellegrino, che permette di dormire e mangiare nei posti convenzionati, o comunque di essere ospitati lungo il cammino. Le sei tappe altoatesine del Cammino sono: Prato alla Drava – Monguelfo, Monguelfo – Brunico, Brunico – Vandoies di sotto, Vandoies – Novacella – Fortezza, Fortezza – Vipiteno, Vipiteno – Brennero. Ecco la mappa del Cammino di Santiago per intero: tutte le vie che in Europa portano prima a Santiago de Compostela, poi a Finisterre, dove nel Medioevo si credeva finisse la terra.

Le vie degli Etruschi.

Sette itinerari di archeotrekking che vi stupiranno: il variegato e particolare paesaggio della Maremma fa da sfondo a “In Etruria”, un percorso ideato per riscoprire i luoghi una volta abitati dagli Etruschi grazie al passaggio nei parchi archeologici. I percorsi situati in provincia di Grosseto toccano il Parco Archeologico “Città del Tufo” a Sovana, il Parco Archeologico del Lago dell’Accesa, l’Area Archeologica di Roselle, l’insediamento rupestre di Vitozza a Sorano, la Necropoli di Poggio Buco, la Via dei Sepolcri a Vetulonia e le Vie Cave tra Sovana e Pitigliano.

Questi sono solo alcuni dei cammini storici e moderni presenti su tutto il nostro territorio. Per avere ulteriori informazioni sui percorsi, potete visitare:

La Compagnia dei Cammini

Movimento lento

Cammina Fracigena

Fonte: Francesca Fiore – http://www.genteinviaggio.it (Creative Commons)

15 luglio 2014