Un’esibizione dell’eccentrico cantautore è più di un semplice concerto…

Esistono almeno cinque buoni motivi per assistere a uno show dal vivo di Vinicio Capossela.

Ho avuto modo di seguire il suo concerto dello scorso sabato al Fillmore di Cortemaggiore (Piacenza) e posso garantirvi che un esibizione Live di questo cantautore è un’esperienza unica, lontana anni luce dalle performance di altri suoi colleghi. Le ragioni che rendono l’evento qualcosa di molto particolare possono essere riassunte come segue.

1- Vinicio Capossela è un artista a 360°. Il suo talento non si limita alla capacità di plasmare musica e parole ma assume forme più avvolgenti. Diventa teatro, arte circense, creatività da strada e da osteria. Con la bravura di un cantastorie, il geniale istrione ipnotizza il pubblico, trasportandolo nel suo mondo per tutta la durata dello spettacolo.

2- Ogni nuovo album porta con se nuove dimensioni musicali e narrative, spalancando di fronte al pubblico universi da esplorare. Il tour di “Rebetiko Gymnastas”, la più recente opera del cantautore, si esprime attraverso i ritmi della musica popolare greca. Come malinconici inni dei bassifondi canzoni già note danzano sulle note sincopate, come un lamento che appartiene di diritto alla difficile situazione in cui versa la Repubblica Ellenica e, in generale, l’Europa Mediterranea.

3- Più che un concerto si assiste a uno spettacolo a tutto tondo. Nulla è lasciato al caso e ogni elemento gioca la sua parte come ingranaggio di un macchinario complesso e perfetto. Le emozioni non sarebbero le stesse senza gli aneddoti, le poesie, le storie, i giochi di luci e le fantasiose invenzioni musicali della band. Nessun impianto Hi Fi può rendere giustizia a quel che avviene sul palco.

4- Il carisma di Capossela è tangibile. Che si diluisca in un episodio di vita, invochi un coro o funga da puntello per temi sociali e politici, il magnetismo dell’artista chiama la partecipazione del pubblico. E il pubblico risponde. Sempre.

5- Il Gran Finale è indescrivibile. Il “Rabdomante senza requie” chiude lo show in un crescendo più unico che raro, un esorcismo apocalittico che lascia senza fiato.

 Se questa non è vera Arte niente lo è…

 

Marco Ragni
11 dicembre 2012

 

Voto 9

Positivo: il genio di Capossela e della sua band

Negativo: la decisione di proporre a ciclo continuo, prima del concerto, versioni diverse di “Misirlou”. La canzone è molto bella ma alla lunga…

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