Photo by Fernando Dall'Acqua (on Flikr) Creative Commons

Photo by Fernando Dall’Acqua (on Flikr) Creative Commons

Tutti conosciamo Airbnb, il sito web di couchsurfing che permette a chiunque di mettere a disposizione un appartamento o una stanza, da affittare per brevi periodi a chi vuole andare in vacanza e non alloggiare in strutture turistiche “standard”.

Se Airbnb è la piattaforma più nota in questo ambito, non si tratta di certo della meno recente: compie infatti vent’anni Warm showers, un sito web in sette lingue che propone cerco/offro di pernottamenti riservati a cicloturisti. La bicicletta è un mezzo di trasporto sempre più utilizzato, sia per gli spostamenti quotidiani sia per le vacanze. Non a caso, alcuni elementi dello sviluppo di Smart City sono legati alla mobilità sostenibile: piste ciclabili, tariffe agevolate a chi porta la bici in treno e così via.

Come funziona Warm showers? Il sito è attualmente attivo in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco e arabo. L’iscrizione è gratuita e permette di caricare tutte le informazioni necessarie a offrire ospitalità: ubicazione e dimensioni dalla casa, presenza o meno di wifi gratuito, disponibilità di cibo e di “doccia calda” (da qui il nome della piattaforma).

Un servizio di lunga data, creato nel 1993 da Terry Zmrhal e Geoff Cashman. Molto prima dei blog e dei social web, si era già compreso che Internet poteva essere un mezzo di diffusione di buone pratiche e per mettere in contatto persone che credono in valori simili. A partire dalla passione per i viaggi e l’attenzione alla sostenibilità.

Il sito è stato poi arricchito nel 2005 con una mappa interattiva degli iscritti, generata sul modello di Google Maps: oggi, grazie alla navigazione mobile (Warm Showers è anche app per iPhone e iPad e per Android), è possibile conoscere in tempo reale chi è il Warm shower più vicino e contattarlo/a per chiedere ospitalità.

Un limite del sito è che non esiste alcuna forma di controllo sugli utenti: il regolamento invita a tenere aggiornato il proprio profilo, rispondere tempestivamente ai messaggi di richiesta ospitalità e affidarsi al buon senso nel gestire il rapporto con gli altri utenti. Vi è inoltre stabilito che “a chi ospita non è consentito richiedere nessun tipo di pagamento per l’ospitalità offerta ad altri membri warmshowers (…) Imprese quali hotels, B&B etc. sono invitati a non utilizzare il presente sito per fini promozionali, né per esigere pagamenti per l’ospitalità offerta“.

Warm Showers non è legato ad alcuna azienda o multinazionale, ma è gestito a livello internazionale da un gruppo di volontari (la sede centrale è in Colorado e Warm Showers è registrato come organizzazione non profit). Lo staff è alla ricerca di persone disponibili a collaborare al mantenimento del sito, alla traduzione della piattaforma in altre lingue e allo sviluppo di tutte le sue funzionalità.

Marta Traverso – Pionero Digital Innovation – Creative Commons

20 giugno 2013